Italian Chinese (Simplified) Croatian Czech Dutch English Estonian French Georgian German Greek Japanese Polish Portuguese Russian Spanish
Get Adobe Flash player

Il santo del Giorno

Calendario Eventi

Gennaio 2017
L M M G V S D
26 27 28 29 30 31 1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31 1 2 3 4 5

La Liturgia di Oggi

 

 

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati

e oppressi, e io vi ristorerò.

 

Adorazione Eucaristica

IIIª Domenica del T. O. “Anno A”

 

Cel. “O Dio, che hai fondato la tua Chiesa sulla fede degli apostoli, fa’ che le nostre comunità,

illuminate dalla tua parola e unite nel vincolo del tuo amore,

diventino segno di salvezza e di speranza

per tutti coloro che dalle tenebre anelano alla luce.”(Colletta)

 

 

G. Il regno dei cieli è vicino. Affermazione centrale della parola di Dio di questa domenica è che il regno di Dio è qui. La situazione di liberazione dal male e dal peccato, l’incontro che riesce a dar senso e significato a tutta la vita, offrendo una prospettiva anche per la sofferenza e la morte, si è fatta vicino ad ogni persona umana. Poniamo l’attenzione sulla vicinanza del Signore. In questo tempo dove ciascuno tende a chiudersi nel proprio egoismo, siamo invitati ad accorgersi che Gesù è passato e continua a passare facendosi vicino, prossimo di ogni persona specialmente se povera e sofferente. Questa vicinanza può essere la caratteristica del cristiano di oggi che con il suo stile di vita concreto annuncia la presenza del regno di Dio nella storia.

 

Canto al Vangelo (Mt 4,23)

T. Alleluia, alleluia.
Cel. “Gesù predicava il vangelo del Regno e guariva ogni sorta di infermità nel popolo.”

T.  Alleluia.

Dal Vangelo secondo Matteo: (Mt 4,12-23)

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:

«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, sulla via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».

Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. Parola del Signore.

 

Pausa di Silenzio

 

G. La vicinanza di Cristo diventa anche incontro personale con la capacità di trasformare la vita. Riconoscere la presenza del Signore illumina le scelte fondamentali della propria esistenza e inoltre riesce ad armonizzare gli atteggiamenti e i gesti che ogni giorno compiamo. Nella complessità del tempo, nella fugacità di ciò che sembra essere punto di riferimento personale abbiamo bisogno della luce che viene dalla parola di Dio per poter fondare la nostra vita sulla roccia che è Cristo. L’incontro con il Signore relativizza anche l’esistenza terrena dandole la giusta prospettiva rispetto al cielo, alla comunione eterna con Dio. Nel nostro mondo possedere i beni è quasi una forma di idolatria, capace di rendere schiavi. L’incontro con Cristo è fonte di libertà personale.

 

Tutti

 

Dal Salmo 26:Il Signore è mia luce e mia salvezza.

 

Il Signore è mia luce e mia salvezza:

di chi avrò timore?

Il Signore è difesa della mia vita:

di chi avrò paura?

 

Una cosa ho chiesto al Signore,

questa sola io cerco:

abitare nella casa del Signore

tutti i giorni della mia vita,

per contemplare la bellezza del Signore

e ammirare il suo santuario.

 

Sono certo di contemplare la bontà del Signore

nella terra dei viventi.

Spera nel Signore, sii forte,

si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.

 

Pausa di Silenzio

 

1L. Il Vangelo ci offre prospettive che, misurate con il semplice metro umano, sembrano assurde. Ma per afferrare il senso vero di questa speranza, la strada non è quella di descrivere con slancio lirico la bellezza di un'umanità fraterna e pacificata, che non riusciamo ancora a vedere, ma è piuttosto quella di tornare alla piccolezza dello stato nascente della predicazione cristiana, descritta da Matteo con una semplicità straordinaria, che mette a dura prova i nostri complicati ragionamenti.

 

2L.  C'è un uomo che, venuto a sapere dell'arresto di Giovanni, si porta in Galilea ad annunciare che «il regno dei cieli è vicino». È un dato molto importante.

 

1L.  Il potere ha messo in prigione la voce che lo disturbava e i discepoli di Giovanni il Battista potevano pensare che tutto era finito.

 

2L.  Ma in quel momento un altro uomo, Gesù, crea subito un'altra piccola pattuglia di uomini destinati a portare la buona notizia del regno.

 

1L.  Tutto sembra così inadeguato! Questi uomini sono pescatori senza cultura, presi da paesi e ambienti lontani da quelli che contano:

 

2L.  «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?».

 

1L.  Nel racconto di Matteo possiamo scorgere una costante dell'azione di Dio. Per realizzare il suo progetto, Gesù prende la gente comune, intenta al proprio lavoro.

 

2L.  Questi sono gli inizi del regno di Dio. A noi possono sembrare scelte inadeguate.

 

1L.  Eppure Gesù, per cercare collaboratori, non va nelle scuole dei dottori della legge, non passa nei palazzi della politica, perché Gesù non ha bisogno dei dotti e dei potenti, ma solo di uomini capaci di portare una speranza.

 

2L.  Dunque il protagonista di questo futuro nuovo è l'uomo che vive la sua normalità di uomo. L'unica condizione che gli è chiesta è quella di essere libero, cioè di non cedere alla schiavitù dell'abitudine e della rassegnazione, ma di custodire in sé quell'energia della speranza che è la nostra dignità di uomini e la nostra forza.

 

1L.  I primi chiamati avevano questa qualità, perché non si va dietro ad un uomo che passa, abbandonando tutto, se non c'è dentro una speranza, un'attesa.

 

2L.  Gli uomini tranquilli e soddisfatti nelle loro abitudini, che si affezionano alla loro tranquillità, non sono disponibili per un futuro nuovo. Gesù, che vedeva nei cuori, sceglie questi uomini cosi lontani dai nostri criteri.

 

1L.  L'insegnamento per noi è questo: le nostre speranze non le dobbiamo affidare ai grandi di questo mondo, ma agli uomini veri. Solo essi possono costruire il tempo nuovo dell'uomo.

 

2L.  Tutti siamo chiamati a seguire Gesù «che percorreva tutta la Galilea,annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo». Si tratta dì annunciare e di guarire.

 

1L.  Gesù vuole uomini capaci di aiutare questa liberazione. Il Vangelo parla di tutti noi.

 

2L.  È vero, il brano letto registra i nomi di Andrea, Simone, Giacomo e Giovanni, ma è rivolto a tanti altri uomini anonimi, chiamati allo stesso impegno, che si rivela come l'unica speranza di una convivenza più umana.

 

1L.  C'è un seguire Gesù che si realizza anche rimanendo al proprio posto, senza abbandonare la famiglia, continuando il solito lavoro. Ciò che conta è il modo diverso di fare le cose di sempre, le cose che fanno tutti.

 

2L.  Cambia il senso, la prospettiva, l'intenzione profonda della nostra vita se accettiamo la domanda che decide una vocazione: pensare solo a sé o pensare agli altri?

 

1L.  Proprio attraverso questa domanda decisiva, che tocca la coscienza di ogni uomo, nella vita di tutti i giorni, si rende visibile la novità del Vangelo.

 

2L.  Il Signore, passando, permette alla stragrande maggioranza degli uomini di rimanere al proprio posto. Ma se veramente accogliamo il suo invito, niente, dentro di noi, rimane al proprio posto, niente rimane come prima.

 

1L.  Una domanda insistente, impegnativa, ci toglierà dalla tranquillità delle nostre abitudini radicate:

 

2L.  «Che cosa vuole da noi oggi il Signore, nei momenti difficili che stiamo vivendo?».

 

1L.  Se presa seriamente questa domanda è inquietante. Ma non dob­biamo averne paura.

 

2L.  Nei tempi difficili che stiamo vivendo, dobbiamo preoccuparci se riusciamo a stare tranquilli, se riusciamo a pensare solo ai nostri problemi. Chiediamo al Signore di essere disponibili alla conversione.

 

Tutti

 

Seguirti è il mio destino,

al tuo passo il mio trova significato.

Mi hai convocato alla tua presenza,

mi hai scelto come compagno,

tu, Signore, mi hai sedotto

ed io mi sono lasciato sedurre.

La tua voce, tra tante ingannatrici,

mi indica il percorso.

Parole di fumo vendono falsa speranza,

solo tu hai parole di vita eterna.

Il mare infinito di infinite possibilità

si apre dinanzi alla storia:

umana avventura è

coniugare il proprio destino con l'altrui speranza,

cercare incontro in tempo di frattura è pace,

organizzare festa, mentre tutto è lutto, è Vangelo.

Ti seguirò, Signore, ti seguirò.

La mia promessa non sempre resterà fedele,

non sempre riuscirà il mio

a mantenere il ritmo del tuo passo,

ma la tua direzione ho scelto,

alla tua chiamata voglio rispondere:

anche se non arriverò tra i primi,

vale la pena seguire il percorso.

 

Canto:

 

Pausa di Silenzio

 

3L. L'inizio della vita pubblica di Gesù coincide con la presentazione del suo programma:

 

Cel. «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».

 

4L. Una proposta discesa nel cuore della storia che provoca un dinamismo di rinascita, di vittoria, su ogni morte.

 

3L. Conversione sta proprio per strada indovinata, per via finalmente giusta, capace di condurre alla meta sognata.

 

4L. L'attesa dell'uomo è vincere le tenebre, quelle oscurità di dentro che bloccano il significato del vivere, che impediscono la visione del vero, che rendono impossibile un passo felice e per questo la proposta di Gesù è attesa da sempre dall'uomo sofferente, dal popolo di ieri e di oggi:

 

3L. «Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta».

 

4L. Matteo lega, e sente di doverlo fare, l'inizio dell'avventura di Gesù di Nazareth con la profezia messianica di Isaia e, se il suo Vangelo, indirizzato prevalentemente agli ebrei, vuole dichiarare che l'atteso dai popoli è proprio Gesù, è vero anche che questa verità è posta con un brio, con una vivacità di parola, che oltrepassando il tempo afferra i cercatori di verità, i giusti di ogni stagione e li convoca a uscire dalle tenebre per seguire la luce.

 

3L. La proposta è formidabile, passo deciso da imitare, quello di Gesù; la speranza è poter vedere grazie alla luce finalmente ritrovata:

 

4L. «Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia... Hai spezzato il giogo... la sbarra sulle sue spalle».

 

3L. Seguire colui che grida: «Il regno dei cieli è vicino» è scegliere una strada diversa, un orientamento diverso della vita, è convertire la rotta scegliendo la direzione indicata da Gesù.

 

4L. Così l'inizio della vita pubblica di Gesù coincide con l'annuncio del regno, sintesi di programma che man mano diventerà sempre più chiaro per coloro che ne saranno attratti, e coincide anche con la convocazione alla compagnia:

 

Cel. «Venite dietro a me».

 

3L. Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni sono i primi di una moltitudine che lasciano le reti del passato accettando la sfida, investendo sulla parola di Gesù di Nazareth.

 

4L. Lasciano le reti e subito seguono il Maestro.

 

3L. Bella sfida, quella di Gesù, potente quella dei discepoli, subito lo seguirono, sembra perfino troppo per chi è affaccendato in tutt'altro.

 

4L. Tuttavia, a ben leggere, a quell'avverbio, subito, che dice tempo veloce di risposta, si potrebbe perfino dare diverso significato e tradurlo con mettendosi in corsa, correndo come in una gara. Chi si mette in gara spera di vincere, non è detto che ci riesca: necessario è provarci, il resto lo farà il Maestro.

 

Tutti

 

Non sono capace di preghiera, Signore Gesù;

non sono capace perché, figlio del mio tempo

anche se frequento un luogo santo,

non ho davvero bisogno di te.

Sì, è vero, recito le orazioni ma sono parole. Solo parole.

Sono io un emarginato? No!

Sono un deluso? No!

Sono una persona assicurata sulla vita,

sul lavoro, sulla morte; tutto è programmato.

Convertirmi, a chi? Perché?

Non so cosa vuol dire, non vale certo per me.

Luce che rifulgi in ogni luogo e per sempre,

rompi le tenebre delle mie sicurezze fatte di nulla,

e il cuore, ricco e inquieto, così ti contemplerà.

 

Pausa di Silenzio

Canto:

Meditazione

Preghiere spontanee

Padre Nostro

 

G. Tu non sei uno dei tanti che offrono un qualche rimedio ai mali che ci affliggono. E non sei neppure uno dei soliti che ha qualcosa da insegnare, una pillola di saggezza da offrire, un frammento di verità da trasmettere. La tua è una Buona Notizia che dona una possibilità inaudita: entrare in un’avventura di cui nessuno può misurare le conseguenze, partecipare ad un progetto che trasforma radicalmente l’esistenza. Ecco perché, Gesù, tu non ti accontenti di una sporadica attenzione, di un’accoglienza effimera, di un entusiasmo di breve durata. No, tu esigi di occupare tutto il nostro cuore, di concentrare su di te ogni nostro sguardo, di assorbire ogni nostro pensiero, di rivoluzionare questa nostra vita dal profondo, dalle fondamenta. E perché appaia chiaramente che non intendi fare da ruota di scorta né da polizza di assicurazione tu domandi di abbandonare tutto per seguirti senza remore, senza impacci di sorta, con cuore totalmente libero, conquistato totalmente da te!

 

Tutti

Preghiera per le vocazioni sacerdotali

Obbedienti alla tua Parola, ti chiediamo, Signore:

“manda operai nella messe”.

Nella nostra preghiera, però,

riconosci pure l’espressione di un grande bisogno:

mentre diminuiscono i ministri del Vangelo,

aumentano gli spazi dov’è urgente il loro lavoro.

Dona, perciò, ai nostri giovani, Signore,

un animo docile e coraggioso perché accolgano i tuoi inviti.

Parla col Tuo al loro cuore e chiamali per nome.

Siano, per tua grazia, sereni, liberi e forti;

soltanto legati a un amore unico, casto e fedele.

Siano apostoli appassionati del tuo Regno,

ribelli alla mediocrità, umili eroi dello Spirito.

Un’altra cosa chiediamo, Signore:

assieme ai “chiamati”non ci manchino i “chiamanti”;

coloro, cioè, che, in tuo nome,

invitano, consigliano, accompagnano e guidano.

Siano le nostre parrocchie segni accoglienti

della vocazionalità della vita e spazi pedagogici della fede.

Per i nostri seminaristi chiediamo perseveranza nella scelta:

crescano di giorno in giorno in santità e sapienza.

Quelli, poi, che già vivono la tua chiamata

- il nostro Vescovo e i nostri Sacerdoti -,

confortali nel lavoro apostolico, proteggili nelle ansie,

custodiscili nelle solitudini, confermali nella fedeltà.

All’intercessione della tua Santa Madre,

affidiamo, o Gesù, la nostra preghiera.

Nascano, Signore, dalle nostre invocazioni

le vocazioni di cui abbiamo tanto bisogno. Amen.

( Marcello Semeraro Vescovo di Albano)

 

 

 

Canto: Tantum Ergo


Tantum ergo Sacramentum

Veneremur cernui

Et antiquum documentum

Novo cedat ritui

Praestet fides supplementum

Sensuum defectui.

Genitori Genitoque

Laus et jubilatio

Salus, honor, virtus quoque

Sit et benedictio.

Procedenti ab utroque

Compar sit laudatio.


 

VHai dato loro il pane disceso dal cielo.

RChe porta con sé ogni dolcezza.

 

Guarda, o Padre, al tuo popolo, che professa la sua fede in Gesù Cristo,
nato da Maria Vergine, crocifisso e risorto, presente in questo santo sacramento e fa' che attinga da questa sorgente di ogni grazia
frutti di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

Amen

 

Elevazione del Santissimo Sacramento e Benedizione Eucaristica. 

 

Al termine: Acclamazioni:

 

Dio sia benedetto.

Benedetto il Suo Santo Nome.

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il Nome di Gesù

Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell’altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.

Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.

Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

 

Questo Sito utilizza cookie di profilazione (propri e di altri siti) per offrirti la migliore esperienza di navigazione e proporti contenuti pubblicitari in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie. Per dettagli sui cookie o per bloccarne l'installazione clicca su privacy policy. per avere maggiori informazioni,vedi di seguito privacy policy.

accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information