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Il santo del Giorno

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La Liturgia di Oggi



Adorazione Eucaristica

XVIIª Domenica del Tempo Ordinario “A”

 

 

SAC. “ O Dio, nostra forza e nostra speranza, 
senza di te nulla esiste di valido e di santo; 
effondi su di noi la tua misericordia 
perché, da te sorretti e guidati, 
usiamo saggiamente dei beni terreni 
nella continua ricerca dei beni eterni. ”
(Colletta)

 

 

G. Il regno di Dio è già presente, ma come un seme è necessario che cresca; instaurato da Gesù esso è certamente il compimento dell’antica speranza, ma è anche una realtà che deve edificarsi progressivamente su tutta la faccia della terra. E’ compito dei cristiani essere gli artefici di questa costruzione sotto l’impulso dello Spirito; essi, come Chiesa, sono prima di tutto a servizio del regno. Dopo i primi tempi la Chiesa ha capito che il regno non è oggetto di attesa passiva, ma che per diventare la realtà definitiva, di cui si possiede la caparra, esige l’impegno costante ed attivo di tutti. Nel regno di Dio tutto è già compiuto, ma tutto deve ancora compiersi e si compie ogni giorno con l’intervento congiunto, in Cristo Gesù, di Dio e degli uomini.

 

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
T. Alleluia, alleluia.

SAC. “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.”

T.Alleluia.

 

Dal Vangelo secondo Matteo: (Mt 13,44-52)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

Parola del Signore.

 

Pausa di Silenzio

 

G.  Il Regno di Dio è un tesoro, un bene inestimabile. È nascosto, non è facile trovarlo. È necessario essere sempre alla ricerca. Il trovare, l’avere accesso è sempre un dono esuberante di Dio. È un trovarsi faccia a faccia con Dio stesso che si fa vicino, incontro all’uomo che lo cerca. È sorpresa come l’innamoramento: “Sei tu. Cercavo te, e non lo sapevo”. Ma l’affare del Regno è questione di fede e di fiducia. Ci si affida. L’Eucaristia, segno povero ed umile, porta con sé la potenza di Dio che è capace di rinnovare l’uomo e la sua vita. Il Regno di Dio è come un tesoro nascosto o una perla preziosa: si lascia trovare soltanto da chi è convinto del suo valore inestimabile ed è disposto a sceglierlo continuamente, rinunciando a tutto ciò che possiede. La crescita del Regno di Dio nel mondo è in relazione all’affermarsi del Regno stesso nell’intimo del cuore umano: solo chi è vero discepolo può capirne il valore inestimabile e rispondere alle sue esigenze di esclusività.

Tutti

Dal Salmo 119 (118):   Quanto amo la tua legge, Signore!


La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.
Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.
Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.

Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.
Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.

Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.

 

Pausa di Silenzio

 

1L. Oggi Gesù continua il discorso delle parabole, proponendocene altre tre: il tesoro nascosto, la perla preziosa e la rete gettata nel mare che raccoglie ogni specie di pesci. Poi fa una riflessione ge­nerale sulle parabole.

 

2L. Le prime due parabole mettono in risalto la gioia di scoprire i veri valori: un uomo trova un tesoro nascosto in un campo e, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo; un mercante che va in cerca di perle preziose, quando ne trova una di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.

 

1L. Quando una persona scopre i veri valori, allora tutta la sua vita cambia nella gioia. Trovare il tesoro nascosto o la perla preziosa è una cosa meravigliosa. Chi li trova, si sente privilegiato e affronta spontaneamente tutti i sacrifici: vende tutti i suoi averi dice Gesù due volte e compra il campo dove c'è il tesoro, compra la perla preziosa.

 

2L. Quant'è importante scoprire la propria vocazione, la vocazione di comunione con Dio e di amore del prossimo! I cristiani devono cercare di scoprire questa loro vocazione, il piano di Dio per la loro vita; e quando l'hanno scoperta, allora, pieni di gioia, devono accettare tutte le rinunce necessarie e comprare quel tesoro che è il disegno di Dio.

 

1L. Quando un uomo capisce per quale fine è stato creato da Dio, quale destino Dio gli ha riservato, allora sa di aver trovato la cosa più importante nella vita ed è pieno di gioia.

 

2L. Troppi uomini invece vivono con un atteggiamento di rassegnazione e di scontentezza, perché provano tante delusioni, non hanno scoperto la propria via, il progetto di amore di Dio per loro.

 

1L. Il progetto di Dio per noi, infatti, è un progetto di amore, di co­munione, di vita piena. Dio vuole la nostra gioia, e così pure Gesù, il quale afferma nel Vangelo:

 

SAC. «Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15,11).

 

2L. Dobbiamo scoprire il progetto di Dio per la nostra vita, che è un progetto di amore, di comunione e di bellezza.

 

1L. Tante volte nella preghiera ci fermiamo a chiedere cose secondarie, che non possono riempire la nostra vita; invece dovremmo riflettere e pregare per ottenere le grazie più importanti, quelle che ci possono dare la pienezza della gioia.

 

2L. Questa è la cosa più importante da fare nella preghiera. Allora la nostra vita diventerà piena, non ci riserverà delusioni, ma in ogni circostanza sapremo dove andare, come seguire Gesù, come pro­gredire nella comunione con Dio e nell'amore per il prossimo.

 

1L. Possiamo gioire, come quegli uomini che hanno venduto tutti i loro averi per comprare il campo dov'è il tesoro o la perla preziosa.

 

2L. Il progetto di Dio per la nostra vita è meraviglioso, ma tocca a noi scoprirlo. Perciò dobbiamo convertirci dalle nostre idee, che sono sempre troppo basse e limitate, a quelle di Dio.

 

Tutti

 

Preghiera per il XXV° Congresso Eucaristico  Nazionale

(Ancona 4-11 settembre 2011)

Signore Gesù,

di fronte a Te, Parola di verità

e Amore che si dona,

come Pietro ti diciamo:

“Signore, da chi andremo?

Tu hai parole di vita eterna”.

Signore Gesù,

noi ti ringraziamo

perché la Parola del tuo Amore

si è fatta corpo donato sulla Croce,

ed è viva per noi nel sacramento

della Santa Eucaristia.

Fa’ che l’incontro con Te

Nel Mistero silenzioso della Tua presenza,

entri nella profondità dei nostri cuori

e brilli nei nostri occhi

perché siano trasparenza della Tua carità.

Fa’, o Signore, che la forza dell’Eucaristia

continui ad ardere nella nostra vita

e diventi per noi santità, onestà, generosità,

attenzione premurosa ai più deboli.

Rendici amabili con tutti,

capaci di amicizia vera e sincera

perché molti siano attratti a camminare verso di Te.

Venga il Tuo regno,

e il mondo si trasformi in una Eucaristia vivente. Amen.

 

  Canto:

 


Pausa di Silenzio

 

3L. Un contadino e un mercante trovano tesori. Lo trova uno che, in giorni sempre uguali, occhi fissi solo al suo lavoro, per caso, si imbatte nella sorpresa e nell'inaudito. Ben più del pane quotidiano.

 

4L. Lo trova uno che è cercatore e navigante, per il quale è gioia la ricerca stessa: andare e ancora andare, occhi che guardano oltre.

 

3L. Anche in giorni disillusi come i nostri, il Vangelo osa annunciare tesori: l'esito della storia sarà felice, comunque felice, nonostante tutto felice, perché nella nostra vita sono in gioco forze più grandi di noi, perché il nostro segreto è oltre di noi, perché nell'uomo è posto un eccesso di desiderio e di attese, che niente fra le cose potrà esaurire, ma solo qualcosa che viene da oltre, viene come dono immeritato.

 

4L. Come un tesoro non si merita, ma si accoglie, allo stesso modo Dio non si merita, si accoglie.

 

3L. Il protagonista vero della parabola non è il contadino, ma il tesoro: parola così rara per dire Dio.

 

4L. Parola di favole, di innamorati, di romanzi; ma anche parola di un Vangelo che riaccende tutte le speranze, rilancia tutti i desideri.

 

3L. Protagonista vera della vita spirituale è la perla preziosa, capace di convocare mercanti dagli angoli della terra, forza che da sempre ha fatto partire discepoli di Gesù verso i luoghi più sperduti del mondo.

 

4L. Tesoro e perla sono nomi di Dio.

 

3L. Contadini, cercatori o discepoli, tutti avanziamo nella vita non per decreto, ma per scoperta di tesori, perché «là dov'è il tuo tesoro, là corre felice il tuo cuore».

 

4L. La vita umana non è statica, ma estatica: estasi, movimento, uscita da sé, desiderio di unirsi all'oggetto d'amore.

 

3L.  Se la gioia di un innamoramento, di un «che bello!» a pieno cuore, non precede le rinunce, queste non generano che tristezza, freddo, lontananza, consumazione del cuore.

 

4L. La vita non è etica, ma estetica: avanza non per costrizione, ma per forza di attrazione, per seduzione di tesori; per una passione che sgorga da una bellezza, dall'aver trovato la bellezza di Cristo e del mondo come lui lo sogna:

 

3L. Dio in me, pienezza d'umano, vita bella, estasi della storia, pace e forza, sorpresa, incanto, orizzonte, caduta e risurrezione; altre vite dentro la mia vita; un supplemento d'ali verso più libertà, più amore, più coscienza.

 

4L. Ma quel dono deve diventare mia conquista. Allora lascio tutto, ma per avere tutto. Vendo tutto, ma per guadagnare tutto. E il Vangelo porta una spirale di vita crescente.

 

Tutti

 

Fa’, o Signore,

che cresca in me un amore profondo per la tua Chiesa,

che hai voluto aperta e spalancata

per accogliere ogni uomo della terra.

Fa’ che non escluda mai dalla mia strada alcuna persona,

giudicandola sbagliata e inadatta.

Aiutami a far crescere una Chiesa

che sa rispettare le lentezze di ognuno,

i tempi delle incertezze, la maturazione delle coscienze,

così che ognuno possa scegliere il suo posto

con interiore libertà e senza alcuna forzatura.

Tanto più, Signore, che nemmeno io so ancora

se sono come tu vorresti che io fossi

oppure se sono tutto da cambiare.

 

Pausa di Silenzio

Canto:

Meditazione

Preghiere spontanee

Padre Nostro

 

G. Ci sono momenti decisivi in cui si gioca tutta la nostra esistenza: è allora che bisogna essere pronti a perdere ogni cosa pur di assicurarsi ciò che conta veramente, la nostra partecipazione alla tua pienezza, al tuo Regno. Nessun rimpianto, in quel frangente, per quello che si lascia, per quello che si deve necessariamente abbandonare, ma piuttosto la gioia di entrare in una condizione nuova, al di là di ogni nostro sogno e desiderio. Ecco perché, Gesù, quello che appare come un gesto sconsiderato è invece segno di grande saggezza. Che importa se occorre vendere tutti i propri averi pur di garantirsi il possesso di quel campo? In esso c’è un tesoro inestimabile! Che importa se si è obbligati a disfarsi di ogni proprietà pur di arrivare ad avere quella perla di valore smisurato? La sua bellezza e il suo valore ci ricompensa di tutto quello che si è sacrificato! Pur di entrare nel tuo Regno, Gesù, pur di condividere la tua gioia, io sono pronto a disfarmi di ogni cosa.

 

Tutti

Preghiera per le vocazioni sacerdotali

Obbedienti alla tua Parola, ti chiediamo, Signore:

“manda operai nella messe”. Nella nostra preghiera, però,

riconosci pure l’espressione di un grande bisogno:

mentre diminuiscono i ministri del Vangelo,

aumentano gli spazi dov’è urgente il loro lavoro.

Dona, perciò, ai nostri giovani, Signore,

un animo docile e coraggioso perché accolgano i tuoi inviti.

Parla col Tuo al loro cuore e chiamali per nome.

Siano, per tua grazia, sereni, liberi e forti;

soltanto legati a un amore unico, casto e fedele.

Siano apostoli appassionati del tuo Regno,

ribelli alla mediocrità, umili eroi dello Spirito.

Un’altra cosa chiediamo, Signore:

assieme ai “chiamati”non ci manchino i “chiamanti”;

coloro, cioè, che, in tuo nome,

invitano, consigliano, accompagnano e guidano.

Siano le nostre parrocchie segni accoglienti

della vocazionalità della vita e spazi pedagogici della fede.

Per i nostri seminaristi chiediamo perseveranza nella scelta:

crescano di giorno in giorno in santità e sapienza.

Quelli, poi, che già vivono la tua chiamata

- il nostro Vescovo e i nostri Sacerdoti -,

confortali nel lavoro apostolico, proteggili nelle ansie,

custodiscili nelle solitudini, confermali nella fedeltà.

All’intercessione della tua Santa Madre,

affidiamo, o Gesù, la nostra preghiera.

Nascano, Signore, dalle nostre invocazioni

le vocazioni di cui abbiamo tanto bisogno. Amen.

 

 

 

 

 

 

 

Canto: Tantum Ergo


Tantum ergo Sacramentum

Veneremur cernui

Et antiquum documentum

Novo cedat ritui

Praestet fides supplementum

Sensuum defectui.

Genitori Genitoque

Laus et jubilatio

Salus, honor, virtus quoque

Sit et benedictio.

Procedendi ab utroque

Compar sit laudatio.


 

V Hai dato loro il pane disceso dal cielo.

R Che porta con sé ogni dolcezza.

 

Signore Gesù Cristo che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa che adoriamo con viva fede il Santo Mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue per sentire sempre in noi i benefici della Redenzione. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen

 

Elevazione del Santissimo Sacramento e Benedizione Eucaristica.  Al termine: Acclamazioni:

Dio sia benedetto.

Benedetto il  Suo Santo Nome.

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il Nome di Gesù

Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell’altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.

Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.

Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.